Libertà

Le irte vette rocciose
si stagliano nel cielo blu.
E’ il regno delle aurore intatte
e degli animali selvatici.
Le nuvolette sembrano trina
tessuta da una mano esperta,
a tratti avvolgono le cime dei monti,
per impedirne la vista,
come se giocassero a nascondino.
Zampilla da una ferita della roccia
un rivolo argenteo,
che scendendo a valle aumenta,
formando un tumultuoso
e schiumeggiante torrente,
che scorre tra grossi massi.
Le cicale friniscono allegre,
le farfalle dai colori brillanti
si rincorrono,
gli uccelli volano tranquilli
e rallegrano la valle con il loro canto.
Gli alberi s’ innalzano
e con le radici nodose
tengono fermo il terreno.

       
Il ragno ha tessuto la sua tela
fra alcuni fili d’erba,
in disparte aspetta paziente
la sua preda.
Anche oggi mangerà.
I fiori, con i petali di vari colori,
fanno capolino fra i sassi,
sembrano occhi scalfitti nella roccia.
Le foglie degli alberi
iniziano a tingersi
di arancione e di giallo.
L’autunno è vicino.
C’è quiete intorno.
Qui comincia il regno della libertà,
la libertà di amare la vita.